Orto dei Semplici e Giardino Botanico del Monte Baldo - Brentonico (TN)

presso Palazzo Baisi a Brentonico.

Il palazzo fu costruito alla fine del XVI secolo unificando alcuni edifici medievali preesistenti.
“ Il verde è il colore dominante del palazzo, visto che  gli Eccheli di Pilcante, i costruttori e i primi abitanti del palazzo, gestivano le miniere di terre verdi del Dosso e della Viana (vicine a Brentonico), ricevute in concessione da Venezia.
Le terre erano utilizzate nel passato come tinta per tessuti e come pigmento per i colori ad olio.
Il Giardino si trovano a quota 690 s.l.m., nelle adiacenze del Palazzo Eccheli-Baisi a Brentonico diventandone il suo “giardino” ed è stato inaugurato nel 2005. La struttura permanente, occupa circa 6000 metri
quadrati, collocata “dietro il palazzo” in una zona panoramica.  Il giardino è stata progettato dal Servizio Ripristino e Valorizzazione Ambientale della Provincia Autonoma di Trento sul modello degli orti rinascimentali, di cui ne riprende la struttura, sacrificando a nostro parere il lato “dei semplici” inteso come raccolta a scopo didattico delle piante officinali.
La direzione scientifica dell'opera è stata assegnata alla sezione di Botanica del Museo Civico di Rovereto che ne ha determinato l’impronta botanica a scapito di quella erboristica e della tradizione popolare.
Nell'orto botanico sono coltivate circa 500 specie di piante, ogni singola pianta è segnalata con un cartellino bianco. 
Il giardino
Le piante coltivate sono state suddivise in due aree:
ad ovest sono situate le specie del vero e proprio orto dei semplici ad est invece è rappresentata la flora spontanea del Monte Baldo, che costituisce il giardino botanico, al quale è annessa un'area didattica. 
L'orto dei semplici è ripartito su tre terrazzamenti con le specie coltivate in dodici aiuole tematiche dalle forme geometriche simmetriche, realizzate sia in metallo che in muratura (vedi mappa).


Nel giardino botanico si sono ricreati artificialmente dei piccoli microambienti, che offrono al visitatore la sensazione di trovarsi di fronte a un ambiente più naturale. Nella predisposizione del giardino si è utilizzato anche un criterio espositivo diverso rispetto a quello adottato per l'orto. Si è infatti cercato di suddividere ecologicamente le specie, per ambiente e quota di crescita.


Vi invitiamo alla visita virtuale attraverso immagini del giardino botanico di Brentonico

Panorama del giardino, il quale è stato suddiviso in tre terrazzamenti, suddivisi in 12 aiuole principali
Prima terrazzamento - aiuole delle Lavande a sinistra rispetto alla centrale "pergola" di Wisteria
Lavande - fam. lamiaceae
Proprietà: sedativa del sist. nervoso, antiemicranica, antispastica, vasodilatatrice  - uso esterno: antisettica, dermatiti ed eczemi infettivi.
In cucina: si usono i fiori e le foglie c per profumare lo zucchero nella preparazione di dolci e biscotti. Le foglie si possono impiegare per profumare l’agnello arrosto.
I fiori essiccati trasmettono un aroma persistente alla biancheria negli armadi.
I fiori di lavanda si raccolgono in epoche diverse a seconda del loro utilizzo: per uso erboristico si raccolgono all'inizio della fioritura mentre per l'industria cosmetica e per la profumeria nel periodo di massima fioritura.
Primo terrazamento - aiuole dedicate alle balsamiche.
Le piante balsamiche vanno raccolte sempre prima della fioritura, in modo tale che i principi attivivi e la potenzialità della pianta sia concentrata nelle foglie.
Primo terrazzamento
 rosmarino, timo in varietà, origano, origano maggiorana
aiuola delle basalsamiche: Timo in varietà. Timo 

ll Timo si usa per fare tisane, macerati idroalcoolici ed oli essenziali.
Proprietà: antisettico, antinfiammatorio, depurativo, cicatrizzante, antispasmodica, carminativo, tonico nervoso, sudorifero.
Cucina:  si usano nella cottura di care rossa, selvaggina,  pollame e pesce.
Ottimo il suo sapore nelle salse vegetali e nella salsa di pomodoro.
Curiosità: Nell'antichità l'aroma del timo era ritenuto capace di infondere coraggio, quindi i soldati tonificavano il corpo lavandolo con acqua di timo e rinvigorivano l'animo bevendo tisane di timo.
Le leggende narrano che, grazie al suo profumo, il fiore del timo sia il preferito dalle fate, e la realtà afferma che, per la stessa caratteristica, è molto amato dalle api.

Primo terrazamento, aiuole a destra con basamiche
ESSENZE GERMICIDE MEDIELe essenze il cui potere antisettico è improvviso e imprevedibile nei confronti di un certo agente patogeno vengono chiamate "essenze germicide medie"
Sono le seguenti: Pino, Cajeput, Eucalipto, Lavanda, Mirto, Geranio rosato, Petit grain, Estragone, Serpillo, Niaouli.
L'indice aromatico o I.A. di una essenza rappresenta il potere germicida riferito a un olio essenziale ideale (100%). Le essenze germicide medie hanno un I.A. medio che va dallo 0,126 del OE di Serpillo al 0,296 del OE di Eucalipto e Lavanda. Questo non vuol dire semplicemente che sono meno o poco efficaci rispetto alle "maggiori", ma che i risultati medi, ovvero calcolati su una sperimentazione allargata a molti batteri, hanno potere antisettico medio inferiore. Le essenze germicide medie sono quelle più utilizzate nelle specialità farmaceutiche.

aiuole di separazione tra il primo ed il secondo terrazzamento
Echinacea purpurare - fam. asteraceae - 
orig. noramerica
Comprendente nove specie d'interesse ornamentale ed erboristico.
Attività farmacologica:
immunostimolante, immunomodulante, cicatrizzante, ricostituente dei tessuti lesi.
Indicazioni terapeutiche:
stati infettivi generali, malattie da raffreddamento, influenza, lesioni alle mucose (app. diregente - respiratorio - uro-genitale e della pelle.
Uso esterno:
ferite, ulcere, foruncoli, dermatiti, eczemi…
Nota: usare il macerati idroalcoolico di echinacea in combinazione con Uncaria tomentosa e Tabebuia impetiginosa.
Sconsigliato  l'uso di compresse e campule.

Primo terrazzamento - aiuole a sinistra: le lavande
 Rudbeckia hirta - fam. asteraceae









Da alcuni studi la sua attività farmacologica è simile a quella dell'echinacea


Rocciera d'alta quota al n. 16

























Rocciera d'alta quota - panorama

Rocciera d'alta quota 

Solidago virga aurea - fam. asteraceae

Solidago virga aurea - fam. asteraceae


Parti usate: foglie, fiori e rizoma.
Il Solidago  manifesta un' azione astringente, cicatrizzante, diuretica ed antisettica, in particolare a livello delle vie urinarie. Queste sue proprietà sono dovute ad alcuni costituenti come le saponine, i flavonoidi e tannini (tannini sono astringenti).
Indicazioni terapeutiche:
Stati infiammatori ed infettivi delle vie urinarie: colibacillosi, cistiti, cistopieliti. - Ipertrofia prostatica. - Litiasi urica. - Iperuricemia e gotta. - Ritenzione idrica con oliguria.
Enteriti, enterocoliti, diarrea, in particolare dei lattanti. -Eczemi cronici.
Mentha spicata longifolia - fam. lamiaceae (a sinistra): Geranium macrorrhizum fam. Geraniaceae (a destra)

Menta parti usate: foglie


Attività farmacologica:
stimolante sist. Nervoso, tonica gastrica, digestiva, carminativa, antidiarrocia, balsamica, espettorante.
Indicazioni terapeutiche:
insuf. Epatica, gonfiori intestinali, coliti, nausee, cefalee, bronchiti
Uso Esterno: contro le emicranie, nevralgie in genere, mialgie reumatiche, prurito cutaneo, come collutorio per tutte le forme gengivarie della bocca, contro punture d’insetti, infezioni in genere.

 Euphorbia cyparissias - fam. Euphorbiaceae 
Tutta la pianta contiene un lattice biancastro, amaro e appiccicoso, ma tossico con proprietà vescicatorie e caustiche.

 hypericum perforatum  - fam. hypericaceae  

Attività farmacologica: sedativa, antispasmodica, antinfiammatoria, cicatrizzante, astringente, antisettica, riepitelizzante.
Indicazioni terapeutiche:
distonie neurovegetative con ansia ed angoscia, depressioni, nevralgie, gastriti, coliti, cistiti.
Uso esterno in pomato od oleolito: scottature, dermatiti, infezioni di varia natura.


Dipsacus fullonum - fam. Dipsacacee













 

 

 

 

 

 

 

 

Cardo dei lanaioli,  I fiori sono riuniti in capolini di forma ovoidale, lunghi 4-8 cm, posti al termine delle ramificazioni del fusto; ogni fiore ha alla base una brattea con lunghi aculei, usati dai lanaioli per cardare la lana.

Attività Foglie e Radice Uso interno: 
diuretica , depurativa, digestiva e sudorifera.
zona umida - mappa sotto al n. 14


Mappa al n. 14 zona umida - al n. 10 rocciera di bassa quota
rocciera di bassa quota
Dianthus seguieri - fam. Caryophyllaceae 

Boschi steppici, prati aridi, rupi.
Eryngium alpinus  - fam- apiaceae - 

comprende oltre cinquanta specie, alcune delle quali (una dozzina) appartengono alla nostra flora spontanea








Mappa n. 7 - n. 6 - n. 5
lato sinistro arbusti spinosi (mappa n. 7)
primo piano specie sinantropiche (mappa n. 6)
secondo piano specie mangereccie (mappa n. 5)








specie sinantropiche in primo piano Malva rosa o alcea
Malva rosea - fam. malvaceae.  
Emoliente, decongestionante mucose  app. digerente e respiratorio, coliti, gastriti e tossi. 
Decongentionante  pelle - occhi.

Artemisia vulgaris - fam. Asteraceae -  
Attività farmacologica:
tonico, digestivo e antinfiammatorio, diuretico, favorisce il ciclo mestruale, febbrifugo
Indicazioni terapeutiche:
gastriti, spasmi gastrointestinali, epatopatie, inappetenza, amenorrea. Febbri.

Pianta tipicamente femminile  indicata come “la pianta madre delle mestruazioni”, . con proprietà antispasmodiche, emmenagoghe, febbrifughe, toniche e vermifughe.

Dormire su un cuscino imbottito di assenzio selvatico porta sogni profetici. L'infuso di assenzio selvatico è ottimo per lavare sfere di cristallo e specchi magici.

Solidago canadensis - fam. Asteraceae -
Solidago dal latino solido il cui significato è “consolidare, rinforzare” e quindi anche “guarire del tutto". Pianta originaria del Canada. Proprietà vedi: Solidago virga aurea

Saponaria officinalis - Fam. caryophyllaceae
Il nome saponaria dal potere di saponificazione delle sue radici". 
Indicazioni terapeutiche: 
Acne, psoriasi, herpes,  gotta,  stipsi, reumatismi, espettorante bronchiale.

Il decotto  può essere usato come shampoo rinforzante per capelli fragili e sfibrati o per detergere le pelli delicate e colpita da acne o da psoriasi.

Tanacetum vulgaris - fam. asteraceae -
Proprietà tonico-amare, digestive, epaticoprotettive e vermifughe.



Con le foglie si prepata il liquore Arquebuse, nome che deriva da archibugio, forse si curavano tali ferite o dall'efetto del liquore quando arrivava nello stomaco. In Irlanda si usava il bagno di Tanaceto e sale come cura per i dolori articolari.

Il Tè ed i biscotti di Tanaceto (serviti in quaresima) per prevenire e combattere i vermi intestinali. Usato negli armadi contro pulci e cimici. 
Può essere pericoloso perchè contiene "thujone" sostanza neurotosssica ed abortiva


Piante Mangereccie - mappa n. 05

Aiuola piante mangereccie
Galium verum - fam. rubiaceae
Pianta già descritta da Dioscoride. Parti utilizzate: sommità fiorite.
Anticamente era usato per far cagliare il latte e per la produzione del formaggio.
Dal rizoma e dai fiori si possono ottenere delle sostanze coloranti.
Attività: diuretico, depurante della pelle, sedativo, antispasmodico e astringente.

Tussilago farfara - fam. asteraceae
La Farfara (tussilago = calmante della tosse) viene usato nella cura della tosse e nelle affezioni della pelle. ha proprietà espettoranti, astringenti, emollienti, lenitive.
Utile  nei casi di raffreddore, influenze, laringiti, tracheiti e bronchiti.
Per i suoi componenti (alcaloidi pirolizzidinici, epatotossici), negli ultimi anni è sttato vietato(???) pèerchè causava in alcuni soggetti problematiche epatiche (???)

Ajuga reptan - fam. lamiaceae - erba di San Lorenzo
Parti utilizzate: parti aeree. Viene utilizzava per trattare le emorragie,per ridurre la pressione sanguigna, contro l'itterizia, contro le intossicazioni epatiche, azione antidiarroica..
Uso  esterno: nelle infiammazioni della pelle, nelle emorroidi sanguinolente e per fare  per aiutare la guarigione delle feritre.

Pianta molto aromatica, le foglie in primaverili vengono consumate in insalata o nella preparazione di minestroni.

Chenopodium bonus henricus - fam. Amaranthaceae
Parti usate: soprattutto le foglie; raramente rizoma e semi.
Pianta ad azione emolliente, lassativa e vermifuga.  Sconsigliato alle  persone affette da insufficienza renale o reumatismi, in quanto aggraverebbe tale condizione. Le foglie pestate in mortaio venivano usate in cataplasma per pulire e rimarginare ferite croniche, scottature e ascessi. I semi sono un blando lassativo;
Il “Buon Enrico” o spinacio di monte è usato in cucina (foglie primaverili) sia crude, come verdura cotta o nelle zuppe.
Nota: osservando il fiore riconoscerete l’appartenenza alla famiglia degli “amaranti” piante  in alcuni casi molto ornamentali e presenti nei nostri giardini.

Armoracia rusticana - fam. brassicaceae - 

Cren o Rafano
L'estratto acquoso della radice , favorisce la digestione, la depurazione del fegato, stimola l'appetito e grazie alla sua azione antibiotica è d'aiuto in caso di infiammazioni alla vescica
Cucina: la radice, raccolta dopo il secondo anno di coltivazione, è utilizzata per la preparazione di salse adatte a condire carni bollite, pesce e verdure. 
Le giovani foglie fresche sono ottime in insalata. 
Bellezza: Il succo della radice, mischiato con aceto di vino bianco, scolorisce le lentiggini.l foglie tagliate finemente e mischiate al cibo dei cani hanno azione vermifuga e agiscono come ricostituente. Sempre le foglie, bollite, producono una tintura di color giallo intenso. 
In agricoltura: se i cespi di rafano vengono piantati accanto alle patate si otterranno tuberi si  irrorano i meli allo scopo di tenere lontani, in modo naturale, i parassiti.

Aruncus dioicus barba di capra - fam. rosaceae
Proprietà curative: antipiretica, febbrifuga, tonica, espettorante.
In cucina: i giovani germogli primaverili (quelli rossastri che si trovano alla base della radice) se raccolti in tempo (aprile) sono particolarmente indicati per frittate o per essere conservati sott'olio.
Note:  nel periodo estivo la pianta produce delle sostanze tipo glucosidi cianogenetici   e pertanto non è più commestibile.

Humulus lupulus - fam. Cannabinaceae


Luppolo Parti utilizzate: coni femminili raccolti in autunno
Proprietà: sedativo, emmenagogo, tonico antalgico, antisettico, antispasmodico,  digestivo, anafrodisiaco maschile (stimola ormoni femminili), disinfettante ed antibatterico delle vie urinarie. 
Contiene principi "ormono simili" scoperti dall'osservazione (1953) della presenza, in raccoglitrici di Luppolo, di turbe mestruali con regolare comparsa delle mestruazioni 2 giorni dopo l'inizio del raccolto e indipendentemente dal periodo del ciclo in cui le donne si trovavano.
Cucina: usato per aromatizzare la birra, mentre i getti primaverili sono usati in risotti e frittate.

Symphytum officinale - fam. Boraginaceae
La radice della Consolida Maggiore contiene allantoina ed  è indicata in caso di fratture ossee, lesioni delle cartilagini,  infiammazioni articolari, cisti, diarree (astringente) e tumefazioni.
Con l’estratto oleoso di radice si preparano unguenti e pomate.
Cataplasma dopo una freattura:  si fa bollire una manciata di radice essiccata con poca acqua, si frulla ottenendo una poltiglia omogenea e si stende sulla zona lesa, coprendo un panno di cotone. Si risciacqua dopo mezz’ora e si applica una pomata di consolida, eventualmente in combinazione con arnica.

Santa Ildegarda da Bingen scrive: “La consolida è fredda… Se non si assume correttamente, essa cura le piaghe esteriormente ma indirizza verso l’interno sostanze in putrefazione di ogni genere.” Ciò che sostiene l’esperta badessa erborista è vero: oggi sappiamo che la consolida, favorisce la rapida cicatrizzazione dei tessuti; se però la lesione si chiude troppo velocemente insorge il rischio di  un’infezione
Famoso il suo tè di foglie,  mentre le radici possono erano usate come dolcificanti (contiene zuccheri oltre all'amido e altro).
In cucina: le parti superiori della pianta come fossero asparagi, mentre  le giovani foglie vengono bollite e mangiate come gli spinaci o leggermente tostate si usano come un surrogato del caffè. Mentre le radici se sbucciate e tagliate finemente vengono aggiungere nelle zuppe di verdura
Nota: tutte le parti della pianta fresca contengono alcaloidi pirrolizidinici, composti altamente epatotossici, pianta ora vietata.

Rumex acetosa - fam. polygonaceae
Proprietà: diuretiche, rinfrescanti, antinfiammatorie, emmenagoghe, stomachiche. Le foglie sono consumate fresche come blando depurativo, oppure si usa un infuso di 30 g di radici per 1 l d'acqua. Viene usata per curare l'acne, le pelli grasse e la puntura di insetti, usando un decotto di 15 g di foglie fresche per 1 l d'acqua, e bevendone due tazze al giorno sempre lontano dai pasti. Con le foglie decotte si prepara un cataplasma utile per curare gli ascessi. Per uso esterno, come pediluvio per favorire la circolazione e il decongestionamento, si prepara un decotto d 50 g per 2 l d'acqua poi uniti all'acqua del pediluvio.
In cucina: ha un sapore acidulo e si usa in aggiunta alle insalate fresche, agli spinaci e le verdure cotte in genere. Le foglie possono essere consumate fresche in piccole quantità. Si prepara anche una salsa per accompagnare pesce e carne.
Nota: ricca di ossalati di calcio è sconsigliato solo in piccole dosi e vietata a chi soffre di malattie renali ed articolari.

Carlina Acaulis - Fam. Asteraceae
Questo genere formato da 20 specie di annuali, biennali e perenni
Carlina da Carlo Magno che curò con questa piuanta, dicono (?), le proprie truppe dalla peste.

Attività farmacologica: stomachica (che stimola la funzione digestiva) , cicatrizzante, diuretica (migliora l'espulsione di impurità del sangue), diaforetica (agevola la traspirazione cutanea) e antibiotica. 
Indicazioni terapeutiche:
Depurante del fegato, infezioni vie urinarie, coliti diarroiche...
Magia:
pianta messa a dimora in vasi postri vicino l'uscio per impedirte alle streghe di entrare.
" la strega essendo donna curiosa"  trovandola sulla porta della casa in cui voleva apportare malefizi,  non resisteva alla tentazione di contarne i tantissimi pilucchi della corolla e mentre soddisfaceva la sua curiosità, l’alba giungeva privandola dei suoi poteri.

Mappa al n. 2 Specie Aromatiche ed Officinali




















Secondo terrazzo - specie aromatiche ed officinali
Melissa officinalis - fam. Labiate
N CUCINA:

La melissa è quasi una pianta infestante: piantatela nel vostro giardino e per mille anni raccoglierete Melissa
Attività farmacologica: 
tonica-nervina, antispasmodica, calmante, rilassante, regolatrice secrezioni gastriche, coleretica.
Indicazioni terapeutiche:
turbe digestive di origine nervosa, gastrite (con ficus carica gemme), emicranie, nervosismo, insonnia (con tilia cordata gemme).
Le foglie fresche di melissa aromatizzano insalate, salse per il pesce, compresa la maionese, marmellate e dolci.LLEZZA:
L'infuso (un pizzico d'erbe in una tazza d'acqua bollente) si può usare come tonico per il viso e nel risciacquo dei capelli grassi; il decotto (una manciata d'erbe immerse in acqua fredda e poi fatte bollire per una ventina di minuti) si aggiunge all'acqua del bagno allo scopo di tonificare l'organismo.
 
Medicago sativa - fam. fabaceae

Attività farmacologica:
diogestiva (contiene otto enzimi digestivi), 40 diversi flavonoidi, fitoestrogeni, antimicotica (clorofilla),
 ricca di Vit. A, C, D,E e K.
Indicazione terapeutiche:
galattogena,  digestiva, tonica delle pareti venali, problemi circolatori. menopausa (fitoestrogeni - appartiene alla tribù del trifoglio).
Uso: estratto secco o ad uso alimentare
In cucina ottima come germogli.

Tanacetum parthenium - fam Asteraceae
Il partenio possiede una buona quantità di flavonoidi a cui si deve parte della sua azione spasmolitica sulla muscolatura liscia viscerale. Possiede anche dei composti bi- o triciclici chiamati sesquiterpeni, come il partenolide, il costunolide, l'artemorina e la santamarina, che sono amari e modulano le funzioni del sistema della serotonina, da cui la loro proprietà di profilattici dell'evento emicranico.

Uno dei suoi costituenti il partenolide, è risultato in laboratorio un potente antiinfiammatorio su modelli sperimentali animali di malattie invalidanti come l'artrite reumatoide ed il lupus eritematoso.
Sempre su ricerche in vitro è stata dimostrata la sua attività antitumorale sul calcinoma gastrico, polmonare e prostatico.

In erboristeria usato nella profilassi delle emicranie.

Tanacetum vulgaris - fam. asteraceae
 Per le proprietà: vedi sopra














specie aromatiche officinalis secondo terrazzo
In primo piano Mentha piperita, Tanaceto a destra, in secondo piano a sinistra Epilobium angustifolium a destra Peonia officinalis e Foeniculum  vulgaris

La menta piperita è un ibridso naturale tra la menta viridis e la menta acquatica.
La menta appartiene alla famiglia delle lamiaceae, composta da 200 generi e più di 7000 specie.


Le caratteristiche tipiche della famiglia delle lamiaceae sono: fusti quadrangolari (presenza di fasci collenchimatici); foglie opposte, semplici, estipulate; fiori ipogini, pentameri, con calice persistente e da quasi regolare a bilabiato; corolla usualmente irregolare e bilabiata. Gli stami sono 4 (il 5° di solito manca o si è trasformato), due corti e due lunghi (didinami), o ridotti a due, inseriti nel tubo della corolla alternati con i suoi lobi. Il pistillo è sincarpo e bicarpellare, con ognuno dei carpelli profondamente lobato. Quattro ovuli, uno per ogni lobo. Stolo singolo, terminale e bifido alla sommità. Il frutto è composto da quattro noci a un seme incluse nel calice persistente.

 Foeniculum vulgare - fam. apiaceae
Attività farmacologica:
aperitiva, carminativa, diaforetica, diuretica, emmenegoga, galattogena, leggermete espettorante.

Indicazioni terapeutiche:
fermentazioni intestinali,  colite (con vaccinium vitis i. gemme)
carenza di latte (con galega e fieno greco)

In cucina:
si usano sia i fiori freschi o essiccati, sia i frutti o "diacheni", impropriamente chiamati "semi", sia le foglie (o "barba"), sia i rametti più o meno grandi. 
Le foglie si possono usano fresche e sminuzzate per insaporire minestre, piatti di pesce, insalate e formaggi: nella "pasta con le sarde", nota ricetta siciliana, le foglie del finocchio selvatico sono uno degli ingredienti essenziali.
I fiori si usano per aromatizzare le castagne bollite, i funghi al forno o in padella, le olive in salamoia e le carni di maiale (in particolare la "porchetta" dell'Alto Lazio). 
I cosiddetti "semi" si usano soprattutto per aromatizzare verdure (cavolfiori), i tarallini (Puglia), ciambelle o altri dolci casalinghi e per speziare vino caldo o tisane. È in uso nelle regioni costiere del Tirreno, un "liquore di finocchietto", per il quale s'utilizzano i fiori freschi e/o i "semi" e le foglie.

Calendula officinalis - fam. asteraceae
La calendula ricca di oli essenziali, resine e mucillagini.

Attività farmacologica:
antispasmodica, diaforetica, emollienti, lenitiva, antiarrossante, cicatrizzante, battericida, funghicida.

Indicazioni terapeutiche
Uso interno (tisana e macerati idroalcoolico):
infiammazione mucose gastriche ed intestinali, irregolarità del ciclo mestruale, amenorrea, dismenorrea.
Uso esterno (oleolito - creme ed unguenti):
congestione cutanea, scottature, dermatosi, dermatiti, ferite, contusioni e dolori reumatici.

Sedum telefhium - fam. crassulaceae

Sedum telephium L. detto anche Erba grassa o Erba della Madonna o Erba di san Giovanni (O. Targioni Tozzetti Istituzioni Botaniche Firenze 1813 pag 394-395) :

Parti usate:
il succo  e le foglie private "delle pellicina" esterna.
Indicazioni terapeutiche:
Patereccio periungueale, foruncoli, idroadenite (ascellare), complicazioni di ferite, ustioni di II grado profondo e III grado, difetti di cicatrizzazione, occhio di pernice, seno pilonidale, ascessi, osteiti piccole ossa, fistole sottocutanee, cisti sebacee suppuranti, corpi estranei sottocutanei, ulcere trofiche flebostatiche delle gambe ipercheratosi (ipercheratosi plantare psoriasica), mastiti, calli

La famiglia delle crassulacee, alla quale appartiene la nostra pianta, fornisce non solo il genere Sedum, ma anche Umbilicus, Kalankoe, Bryophyllum, Sempervivum...

Anchusa officinalis - fam. Boraginaceae

Parti Usate: le foglie e le sommità fiorite.
Contiene cinoglossina, mucillagine, tannino, nitrato di potassio. Pur in presenza di diversi composti attivi attualmente è poco usata nel campo erboristico, viene preferita la più conosciuta borragine che gode delle medesime proprietà.

Attività farmacologica:
diuretica, depurante, emollienti e sudorifere..

Indicazioni terapeutiche:
infiammazioni cutanee e  infiammazioni intestinali
Le foglie si possono mangiare lessate e condite con olio e limone. Sono buone anche ripassate in padella con olio, aglio e peperoncino. Gli steli lessati accompagnano ottimamente le uova sode.
Il suo nome  deriva  dalla parola greca “ankousa”, che significa “belletto”. Nei tempi antichi infatti, si estraeva dalla radice di Anchusa officinalis L., una tintura rossa che veniva usata nella preparazione dei belletti coi quali le donne greche e romane si truccavano il viso.

Inula helenium - fam asteraceae 
Inula helenium- fiore

Parti usate: radice

Attività farmacologica:
stomachica,  vermifuga,  tonica (rafforza l'organismo in generale), diuretica, balsamica, bechica, calmanti della tosse.

Indicazioni terapeutiche:
digestioni lente o difficili, parassiti intestinali, ritenzione dei liquidi, tosse, bronchite.
Uso esterno:
eczema,  herpes e punture di insetti.

Origanum majorana - fam. lamiaceae


Composizione:  essenziali principalmente costituiti da terpinene, cis-sabinene , p-cymene ...  Inoltre la maggiorana è anche ricca di  vitamina C,  tannini e acido rosmarinico.

Indicazioni terapeutiche:
meteorismo intestinale, flatulenza, diarrea, spasmi bronchiali, nervosismo ed ansia

Cucina:
La maggiorana ha un aroma molto simile a quello dell'origano ma molto più dolce ed è molto ricercato in cucina per insaporire ragù (quello bolognese), carne, pesce, verdure e minestre.
Perde il suo aroma, è bene usarla fresca, aggiungendola a fine cottura.

Rumex pseudoalpinus - fam. polygonaceae

vedi sopra Rumex acetosa
Vitex agnus castus - fam. Verbenaceae


Attività Farmacologica: Agisce sull'ipofisi, influenza produzione degli ormoni da parte del corpo luteo,  favorendo l'attività progestativa su quella estrogenica. Galattoga, mansiolitica, anafrodisiaca maschile e sui disturbi neurovegetativi della menopausa
Uno studio in laboratorio ha valutato l’effetto di un estratto di agnocasto sulla secrezione di prolattina. 
Indicazioni terapeutiche:
menorragie, metrorragie, sindrome premestruale, ritenzione idrica premestruale, insufficienza lattea, disturbi della menopausa, acne femminile giovanile, ansia, nervosismo, fibromi uterini nqualora si voglia favorire l'attività progestativa  su quella estrogenica (in combinazione con sequoia gigante gemme e ribes nigrum gemme).


Curiosità: conosciuta fin dall'antichità come pianta officinale e medicinale e menzionata nelle opere scientifiche di  Dioscoride, Teofrasto ed Ippocrate (il padre della medicina moderna, IV° secolo a.C.) e di Plinio il Vecchio (I° secolo d.C.), . Ippocrate ne proponeva l'impiego per sanare infiammazioni ed ingrossamento della milza, mentre con un macerato di foglie curava emorragie e postumi del parto. Dioscoride invece riteneva aiutasse la guarigione dai morsi degli animali selvatici, dalle infiammazioni alla milza, dall'idropisia e dalle malattie dell'utero.

I frutti dell'agnocasto erano impiegati anche per condire le vivande nei monasteri, tanto che un l'agnocasto era chiamato il 'pepe del monaco' avendo per l'uomo un'attività anafrodisiaca..

Mappa al n. 2 lungo il muro a destra Vitex agnus castus

piante officinali ed aromatiche

piante officinali ed aromatiche - sul fondo Acer saccharum
 Acer saccharum - fam. Aceraceae
L'Acero da zucchero è una specie estremamente importante per l'ecologia di molte foreste del Nord America, è tra le piante a foglia caduca di grandi dimensioni più tolleranti all'ombra.
Cucina:  albero da cui si estrae la linfa deniominata “succo d’acero” usata come dolcificante.
 



Piante officinali  uva ursi achillea millefolium Artemisia absinthium

uva ursi - fam. Ericaceae
Attività farmacologica:
antinfiammatoria, antibatterica delle vie urinarie ed astringente.

Indicazioni terapeutiche:
cistiti, cistopieliti, uretriti, nefriti, ipertrofia della prostata (con sequoia giagante gemme e ribes nigrum gemme), leucorrea, coliti diarroiche (con vaccinium vitis i. gemme).


Pulicaria dysenterica - fam. Asteraceae
Parti usate  rizoma: astringente intestinale
Pianta intera: per tenere lontane le pulci  da cui il nome "puliocaria".


Hyssopus officinalis - fam. Lamiaceae

Hyssopus officinalis - fiori
Attività farmacologica: fluidificante del muco bronchiale, balsamica, antispasmodica, leggera ipotensiva, carminativa, antisudorale...
Indicazioni Terapeutiche: bronchite cronica, asma bronchiale, tosse e pertosse,  ecesso di sudorazione.

Ha un sapore di menta un po' amaro e può essere aggiunto alle minestre, alle insalate, alle carni, da usare  con parsimonia poiché il sapore è molto forte.
Entra nella composizione del liquore Chartreuse.
L'issopo menzionato già nella Bibbia per il suo potere di purificazione dei lebbrosi, viene usato anche in alcune celebrazioni liturgiche della chiesa cattolica per aspergere l'assemblea di fedeli.

Juniperus comunis - fam. Cupressaceae
Parti usate: apparati semiferi carnosi (è una gymnosperma quindi non fa frutti), getti primaverili.
Tisane, macerati idroalcoolici, gemmoderivati ed olio essenziale.
Attività farmacologica:
antisettica, anticatarrale, diuretica, ipoglicemizzante, antiatritica, digestiva.
Indicazioni terapeutiche:
bronchite cronica, edemi, insufficienza epatica, cirrosi epatica,  artrosi cronica, diabete, calcoli renali, renella,  cistiti batteriche (con vaccinium vitis i. gemme ed uva ursi m. i.).
Pinus mugo - fam. Pinaceae
Si usa essenzialmente il suo olio essenziale distillato in corrente di vapore.
Indicazioni Farmacologiche:
espettorante, disinfettante,  germicida, bechico.
Indicazioni Terapeutiche:
raffreddore, bronchite, tosse - uso esterno frizioni e massaggi per dolori muscolari.


Panorama, terzo terrazzamento - piante officinali, in primo piano, piante velenose in secondo piano
Panorama - in primo piano piante velenose
Ci dispiace di non potervi mostrare le piante velenose, ma il giardino rimane aperto solo due ore al mattino e due ore al pomeriggio e solo nei mesi di luglio ed agosto, un vero peccato perchè potrebbe essere una risorsa immensa culturale e didattica.


Crataegus monogyna - fam. Rosaceae

Biancospino
Parti usate: fiori, foglie, frutti e gemme.

Attività farmacologica:
cardiotoinica, sedativa, ipotensiva, antispasmodica, diuretica...
Indicazioni Terapeutiche:
palpitazioni, tachicardia, aritmie cardiache (sempre in combinazione con tilia cordata gemme)
ipertensione arteriosa ( con olea europea e viscum album), disturbi della menopausa.


Curiosità: i romani avevano dedicato questa specie alla dea Flora che regnava sul mese di Maggio, il mese delle purificazioni e della castità, simboleggiata dal bianco dei fiori. Utilizzata anche per scacciare il malocchio e la sfortuna, usavano adornare le culle dei neonati con piccoli rami fioriti. I Greci si servivano dei rami fioriti per adornare gli altari durante le cerimonie nuziali. Veniva anche considerata pianta sacra alle fate, là dove cresceva, la leggenda dice che si poteva vederle.

Il legno di Crataegus monogyna lavorato rimane molto lucido.


Tilia cordata - fam. Tiliaceae

In Italia esistono due specie: la Tilia cordata e  Tilia platyphyllos ed il loro ibrido naturale Tilia vulgaris

Parti Usate:
fiori e bratee e gemme primaverili.

Attività farmacologica:
ansiolitica, ipnotica, sedativa, antispasmodica.

Indicazioni terapeutiche:
ansia, insonnia, palpitazioni, tachicardia, ipertensione.

Nota: è impossibile intervenere con risultati duraturi nel tempo senza l'uso dell'estratto di gemme di Tilia ( interviene nel sistema parasimpatico).

Nella leggenda di Filemone e Bauci, il marito si trasforma in quercia, tipico albero maschile, mentre la moglie diventa un dolce tiglio. Forse in ricordo di quella delicata storia d’amore e di venerazione per gli dei, il fiore del tiglio è diventato il simbolo dell’amore coniugale.
Un mito greco racconta che la ninfa Filira, figlia di Oceano, viveva nell’isola del Ponto Eusino. Un giorno Crono si unì a lei ma, sorpreso dalla moglie Rea, si trasformò in uno stallone allontanandosi al galoppo. Quando Filira ebbe partorito, si accorse che il divino neonato, Chirone, era un mostro mezzo uomo e mezzo cavallo. Ne provò una tale vergogna che chiese al padre di essere mutata nell’albero che da allora portò in greco il suo nome. I Greci crearono il mito di Filira perché questa pianta ha sempre evocato con il suo aspetto e profumo la femminilità, tant’è vero che i Greci la consideravano sacra ad Afrodite.


Grazie per la vostra cortese attenzione.

Nel 2013, questo giardino Boranico sarà inserito nei nostri programmio di studio.

Vittorio Alberti  Erboristeria Armonia 
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